Ho sempre desiderato, sin da quando i miei nonni me li fecero scoprire quando ero bambino, andare a fotografare tra i vicoli della Palermo vecchia, ed in particolare tra quelli in cui si snodano i mercati storici di Ballarò, del Capo e della Vucciria.
È una tentazione a cui ho ceduto più volte ormai.
Tutto è rimasto quasi come decenni fa, anche se parte dello splendore passato è andato perduto, o forse nascosto dietro un velo di incuria e rassegnazione.
Nonostante ciò si può ancora assaporare un’atmosfera che colpisce per la particolare combinazione di folklore, arte, degrado, genti e colori che li contraddistingue.
Questa serie di fotografie, momenti tra la mattina e il calar della sera, non vuole essere un racconto della vita nei mercati palermitani, dei loro cambiamenti o delle storie dei loro protagonisti. È semplicemente il mio sguardo tra quei vicoli pulsanti come le vene, cercando di vedere il “ritmo” della vita del mercato, in cui tutto rimane immobile anche se in continuo movimento e dove passato e presente si mescolano in un’armonia di immagini e suoni che sfilano senza sosta camminandoci dentro.


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Magdalena Gmur
Bravo Gabriele!!!
Sto respirando l’atmosfera, un bell’effetto davvero.
Le cose cambiano con il tempo, non sono preoccupato, tu hai occhi per scovare anche oggi lo spirito, la linfa che scorre in quelle strade.
Bravo!
grazie Pier!
quei vicoli sono pieni di storie da raccontare. vedrò di procedere in tal senso, se ne sarò capace.. intanto sono contento che ti sia arrivata quell’atmosfera
Senza tempo, o meglio, nel tempo. Il colore è particolarmente descrittivo dell’atmosfera, e il trascorrere delle ore ben rappresentato e coinvolgente.
Vedendo il film Tano da morire e Mary per sempre , mi ero innamorato di quelle atmosfere ,mi ero proposto di venirci di persona…..prima o poi !!
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Complimenti , un bel reportage, bella la scelta del mosso dei passanti,alcune foto sono davvero spettacolari , tipo la capretta, o il piccione, bravo davvero